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Mastoplastica additiva e riduttiva

Studio Medico Andromeda di Acireale specializzato in interventi al seno

La mastoplastica è uno degli interventi chirurgici estetici attualmente più eseguiti, ma in questa procedura è importante considerare sempre attentamente le soluzioni più adatte ad ogni singola paziente. Oggi le pazienti prima di prendere una decisione desiderano essere informate sull'intervento, sui rischi e le possibili scelte a disposizione. Condividere i processi decisionali per la paziente con la paziente: la possibilità di scambiare informazioni e risposte semplici e chiare consentirà alle pazienti di comprendere in modo tranquillo e consapevole la procedura che verrà seguita ed al medico di soddisfare le esigenze delle proprie pazienti.

CHE COS'E' UNA PROTESI MAMMARIA?
Al fine di poter soddisfare desideri ed esigenze diverse, è disponibile sil mercato una vasta gamma di protesi mammarie. Una protesi mammaria è costituita da un involucro di silicone in cui contenuto interno può essere gel di silicone o soluzione fisiologica (a base di sale e acqua). le protesi hanno forma rotonda e anatomica (caratteristica forma a goccia), mentre la superficie può essere testurizzata o liscia; le protesi sono anche disponibili in un'ampia gamma di proiezioni e misure differenziate per poter raggiungere il risultato desiderato.

PROCEDURA CHIRURGICA
L'intervento di mastoplastica additiva dovrà essere programmato in ogni dettaglio: è importante verificare lo stato di salute della paziente prima di pianificare l'intervento. Sono possibili 3 tipi di localizzazione dell'incisione chirurgica per l'inserimento della protesi in questi interventi:

  1. Inframammaria: viene praticata un'incisione lungo la piega cutanea sotto il seno.
  2. Periareolare: è prevista un'incisione lungo il bordo dell'areola, vicino il capezzolo.
  3. Transascellare: viene fatta un'incisione nel cavo ascellare.

Perchè scendere a compromessi?

Alcuni dicono che più ci sentiamo meglio con noi stesse, più ci sentiamo e appariamo sicure agli altri. Forse questo è il motivo per cui molte donne hanno scelto questa soluzione per migliorare la forma, proporzione e aspetto del loro seno. Questo è uno degli interventi chirurgici che si eseguono piu' frequentemente oggi, ma è necessario considerare attentamente le soluzioni piu' adatte ad ogni singolo paziente. E' importante che la paziente si senta sicura nel prendere la sua decisione e che sia bene informata sulle possibilità di scelta prima di procedere in tal senso. Si potrebbero avere dubbi, domande a cui si desidera ricevere risposta e rassicurazioni sul successo dell'intervento prima di andare avanti.

Il momento della decisione

Le donne desiderano un intervento di mastoplastica additivo per motivi personali, tra cui:
- rimodellare il seno

- ingrandire il seno
- ripristinare le caratteristiche del seno dopo eventi significativi della loro vita come il parto
- bilanciare le mammelle se sono diverse per dimensioni o forma

Effettuare questa operazione una decisione molto personale come anche i vantaggi che la paziente ne trae. Alcune donne dicono di aver migliorato la sicurezza in se stesse e la soddisfazione personale, di aver mantenuto o aumentato il senso del benessere e di sentirsi soddisfatte del loro aspetto.

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Conoscere l'anatomia del seno

Operazioni di mastoplastica

Il seno è formato da tessuto adiposo, tessuto ghiandolare, dotti galattofori, vasi sanguigni, nervi e dotti linfatici ed è ricoperto di pelle. Dietro alle mammelle si trova il muscolo pettorale maggiore. Una protesi mammaria puo' essere collocata parzialmente sopra o sotto questo muscolo, a seconda delle spessore del tessuto mammario e della sua capacità di ricoprire adeguatamente la protesi. E' il tessuto adiposo che rende il seno morbido e gli conferisce la sua forma. La firma dipende anche dall'elasticità della pelle.

Intervento chirurgico

Preparazione all'intervento:

Il chirurgo inizierà con l'accertarsi che la paziente sia in buona salute. Prima di pianificare l'operazione è necessario essere ben informate e avere aspettative realistiche sul risultato, sui rischi e sul periodo post-operatorio. E' importante per il chirurgo capire le preferenze di dimensione e forma. Prima dell'operazione, il chirurgo misurerà il seno e farà dei segni sul petto. Il chirurgo deciderà come posizionare la protesi, a seconda delle caratteristiche fisiche della paziente o se la paziente ha intenzione di sottoporsi a un esercizio fisico molto intenso dopo l'intervento.

Incisioni chirurgiche

Ci sono 3 possibili siti d'incisione:

- Inframammario: si esegue un incisione lungo la piega inferiore del seno.

- Periareolare: si esegue un'incisione lungo il bordo dell'areola, vicino al capezzolo.

- Transacsellare: si esegue un'incisione sotto l'ascella.

intervento chirurgico

Posizionamento della protesi

posizionamento protesi
protesi

La protesi si puo' posizionare parzialmente o totalmente sotto il muscolo pettorale maggiore (sottomuscolare) o sopra al muscolo e sotto alle ghiandole (sottoghiandolare), a seconda dello spessore del tessuto mammario e della sua capacità di coprire adeguatamente la protesi.

Le incisioni chirurgiche e le possibilità di posizionamento offrono diversi vantaggi e svantaggi. E' importante parlare delle varie possibilità con il chirurgo.

protesi

Protesi rotonde: in generale le protesi rotonde tendono ad aumentare la pienezza della mammella.

Protesi anatomiche: hanno la forma di una goccia e sono state progettate per riflettere il profilo della mammella con una maggiore pienezza nella parte inferiore.

Oltre a considerare la forma della protesi, per ottenere l'aspetto desiderato sono anche importanti la proiezione e la dimensione.

Periodo post-operatorio

A seconda dei consigli del chirurgo, la paziente può essere sottoposta a medicazioni sulle mammelle e può essere suggerito di indossare un reggiseno chirurgico o un bendaggio elastico dopo l'intervento. Una volta rimossi i punti di sutura, il medico puo' consigliare di applicare delicatamente una crema o lozione sulla ferita per impedire che la pelle si secchi. Dopo l'operazione, e per garantire che la protesi rimanga al suo posto, si consiglia di limitare i movimenti che potrebbero farla spostare. Per questo motivo, si consiglia di non massaggiare il seno e di indossare un reggiseno sportivo come supporto stabile di giorno e di notte per almeno 3 mesi. Inoltre, durante questi primi 3 mesi, si consiglia di evitare esercizi fisici impegnativi come jogging, tennis, sollevamento pesi, nuoto, etc. Un esercizio fisico adatto puo' essere camminare e fare esercizi con le gambe. Queste sono solo indicazioni generali. Ogni donna è diversa, percio' è importante attenersi esattamente alle istruzioni specifiche del medico. E' importante sempre consultare un medico o un farmacista prima di usare medicinali per uso topico (es. steroidi) dopo la mastoplastica additiva.

Sicurezza nella decisione

Controllare la protesi

Tutte le donne dovrebbero eseguire l'autoesame del seno. Se la paziente ha sintomi insoliti alle mammelle, è necessario consultare immediatamente il medico.

Durata delle protesi

E' importante ricordare che le protesi mammarie hanno una durata limitata e non necessariamente rimangono al loro posto per tutta la vita. E' possibile che le protesi in gel si rompano e che le protesi in soluzione salina o in gel/salina si possano sgonfiare in qualsiasi momento con la necessità di un intervento chirurgico di revisione.

Le cose da sapere su

Cancro al seno e mammografia: non ci sono evidenze mediche fino ad oggi che indicano che le donne con protesi mammarie abbiano un rischio maggiore di cancro al seno. Possono interferire con la mammografia, che facilità la diagnosi precoce del cancro al seno. E' importante informare il radiologo sull'eventuale presenza prima della mammografia perchè in tal caso, per osservare meglio il tessuto mammario, si devono utilizzare tecniche particolari.

Allattamento al seno

Non ci sono evidenze mediche che indicano che le protesi mammarie interferiscano con l'allattamento al seno. Tuttavia, la chirurgia mammaria puo' influire sulla forma, funzionalità e sensibilità del capezzolo e tessuto mammario circostante.

Potenziali complicanze a livello locale

Rottura della protesi: se si rompe l'involucro esterno di una protesi di silicone il gel viene solitamente contenuto dalla capsula che sta intorno alla protesi. La rottura di una protesi puo' verificarsi senza preavviso e in alcuni casi puo' essere necessaria la sua rimozione. Le cause possono essere: lesione, normale usura e perdita dell'involucro della protesi, mammografia e contrattura capsulare. Da uno studio recente sulle protesi in gel della durata di 8 anni, ha indicato una percentualedi rottura dell'1,7%.

Rippling della protesi: un rippling (ondulazione) visibile che puo' riscontrarsi con le protesi - i dati di uno studio clinico americano sulle protesi in gel indicano una percentuale di rippling tra lo 0.7% e il 3.1% a 6 anni.

Contrattura capsulare: quando un qualsiasi corpo estraneo, come una protesi, si inserisce nel corpo, il sistema immunitario risponde e si forma una capsula di tessuto. Come parte del naturale processo di cicatrizzazione, questo tessuto fibroso si puo' contrarre. Se il processo di contrattura è importante, è possibile che si verifichi tensione, indurimento e modifica della forma della mammella. In molte pazienti la contrattura non si verificherà mai, in altre pazienti si puo' presentare una contrattura settimane o anni dopo l'impianto, poiche la risposta dell'organismo a un qualsiasi corpo estraneo varia molto da persona a persona. Uno studio clinico sulle protesi in gel eseguito in USA, ha fatto registrare una percentuale di contrattura capsulare del 4.6% a 6 anni.

Il miglioramento del design delle protesi mammarie e delle tecniche chirurgiche ha contrubuito a diminiure le percentuali di contrattura capsulare.

Potenziali effetti indesiderati dopo un intervento

Come previsto dopo un qualsiasi intervento chirurgico invasivo, si possono presentare effetti indesiderati come: dolore di varia intensità e durata, infezione, conseguenze estetiche (asimmetria, spostamento, cicatrici ipertrofiche), modifiche della sensibilità di capezzoli e seno.

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